All'outlet io ci vado per le scarpe, SEMPRE. Sistematicamente. Con il pretesto di accompagnare qualcuno e la segreta speranza di rientrare a casa con almeno un sacchetto in più del previsto.... le scarpe sono un mio inalienabile diritto, l'ho sempre sostenuto, e mio marito ormai si è rassegnato (si limita ad alzare gli occhi al cielo quando torno con la borsa più gonfia del giustificabile).
Però, fra una vetrina di calzature e l'altra, negli anni ho scoperto che l'outlet è una miniera anche per tutto il resto del corredo femminile.... calze, collant, autoreggenti, leggings, lingerie. E siccome di queste cose ne so qualcosa (un po' per età, molto per professione), provo a dare qualche dritta per orientarsi senza sprecare soldi e senza tornare a casa con sacchetti pieni di cose che poi restano nel cassetto.

Collant: il pane quotidiano
Iniziamo dal pezzo forte, il collant velato di tutti i giorni, quello che ognuna di noi usa, lava, smaglia e ricompra dodici volte all'anno. I grandi marchi italiani fanno spesso un giretto negli outlet center: Calzedonia, Golden Lady, Filodoro, Oroblu, Pierre Mantoux. Sconti che oscillano fra il 20 e il 50% a seconda della zona e del periodo, e in outlet finiscono soprattutto le fine serie e i fondi di magazzino. Niente collezioni nuovissime, ma proprio per questo i prezzi sorridono.
Cosa comprare a occhi chiusi: il color carne in fascia 8-20 denari, il nero coprente per l'inverno (40-60 denari, perfetto sotto la gonna), i gambaletti per quando la temperatura sotto al ginocchio si fa antartica. Tutta roba che si consuma, si rovina, si perde nei meandri della lavatrice e si distrugge in metropolitana. Comprata in pack multipli all'outlet vi cambia il bilancio dell'anno, giuro.
Autoreggenti: occhio alla banda
Qui il discorso si fa più delicato. Le autoreggenti sono creature sensibili: vivono di pizzo e silicone, di filato velatissimo. Un'autoreggente che ha passato due anni in magazzino non è la stessa di una appena prodotta, e la banda siliconata in particolare tende a perdere aderenza con il tempo .... testato sul campo, malauguratamente, in una serata che doveva essere romantica e si è trasformata in una corsa al bagno per ricomporsi.
Quindi: in outlet sì alle autoreggenti, ma controllate la confezione, evitate i modelli che sembrano impolverati, e se il marchio è di fascia alta tipo Pierre Mantoux accertatevi che lo sconto sia reale e non un "prezzo outlet" che è poi quello che fanno anche nei negozi della grande distribuzione. Il trucco c'è sempre.
Leggings: lo dico una volta sola
I leggings, lo dico chiaro e lo ripeto: NON sono pantaloni. Mi ripeto perchè ogni volta che scrivo qualcosa sull'argomento mezza Italia inarca il sopracciglio. Ma all'outlet i leggings hanno il loro perchè: a 8-10 euro sono perfetti per la palestra (che io non frequento, ma esistono donne che la frequentano, mi dicono), per stare in casa quando fuori c'è la brina, oppure sotto un paio di jeans larghi per dare un'altra mano di calore. Calzedonia, Intimissimi, Goldenpoint, Tezenis: tutti i marchi del gruppo hanno spacci forniti, e il giro fra i loro scaffali è una passeggiata anche per chi ha gusti diversi.
Se proprio dovete indossarli come pantaloni (a vostro rischio e pericolo, e contro ogni mio parere) almeno scegliete modelli coprenti e spessi, non quelli che con la luce di taglio mostrano più del previsto.... ci siamo capite.
Lingerie: i sì e i no
Sull'intimo all'outlet ho una regola netta: SÌ a slip, mutandine, completini di cotone, body, canottiere, baby doll e pigiameria. NO ai reggiseni se non li potete provare con calma. Il reggiseno è una cosa seria, il numero di coppa e di sottoseno fa la differenza fra il portamento da Sophia Loren e quello da bambina ai primi sviluppi (di nuovo, ci siamo capite), e all'outlet le scorte di taglie sono spesso lacunose. Meglio un reggiseno comprato a prezzo pieno che ne calza, che tre comprati al risparmio che fanno la rughetta sotto la maglietta.
Marchi italiani con buona presenza nei principali outlet: Yamamay, Intimissimi, Lormar, Tezenis, Goldenpoint. Per chi può permettersi qualche salto in più, qualche outlet ospita anche La Perla, ma lì siamo su altre cifre e altri ragionamenti.
Una nota per gli ometti
Voi maschietti che state leggendo (lo so che ce ne sono), il regalo "calze e intimo" è un classico a prova di bomba. All'outlet il rischio è quasi zero e la spesa contenuta. Il sorriso di lei viene da sé. Una sola raccomandazione: se non conoscete la taglia esatta del reggiseno della vostra dolce metà, ripiegate sui collant. Sui collant non si sbaglia (quasi) mai.
Se poi volete qualche idea più articolata su cosa scegliere e quando, sulla rubrica calze e collant di Le Gambe delle Donne ne abbiamo scritto a sufficienza per i prossimi vent'anni .... compresi alcuni miei pezzi.
Amemi scrive di gambe, calze e dintorni su Le Gambe delle Donne, magazine specializzato attivo dal 2006.
